11 Consigli di Consapevolezza per la Meditazione e la Vita di tutti giorni

I vostri sensi

1- Cos’è che possiamo vedere?
Date un’occhiata attenta tutt’intorno a voi e notate ciò che i vostri occhi incontrano con lo sguardo. E’ interessante andare oltre a ciò che gli occhi vedono e classificano, per osservare più in profondità. Non è un marciapiede, è un insieme di strati grigi, marroni e neri mischiati e sovrapposti fra loro.

Cos’è che possiamo sentire?
Per molti di noi, la primavera è giunta. Il canto degli uccelli cresce e si attenua di continuo. I tosaerba inebriano l’aria. Le finestre sono aperte e la gente ride al loro interno. Le sirene urlano. Il suono può diventare una meditazione di consapevolezza, persino se si tratta di un suono che normalmente non amiamo in modo particolare. Possiamo praticare semplicemente prendendo nota e non reagendo; lasciando che il suono sia ciò che ci permette di uscire dalle nostre menti di scimmia.

3- Cosa possiamo annusare?
Quell’erba tagliata di fresco. L’aria che entra dalla finestra. Cos’è che vi scivola dentro? Lasciatevi guidare dal vostro naso.

4- Cosa possiamo avvertire?
Se abbiamo una penna vicino a noi, possiamo usarla come esempio. Che forma, che superficie, che angoli ha?  O vogliamo parlare della sensazione che provano le vostre dita mentre digitate su di una tastiera? Lasciate la vostra intenzione e la vostra attenzione spostarsi proprio lì e cadere ben più in là di quanto pianificato dalla vostra mente, correndo verso la prossima cosa che avete intenzione di fare.

5- Cosa possiamo assaporare?
Conosco una scrittrice di romanzi che usa caramelle dure per aiutarsi ad evitare di pianificare quello che farà quando avrà finito di scrivere le sue pagine quotidiane. Gli incontri di Yoga e cioccolato di David Romanelli e i raduni di yoga per il cibo combaciano con questa premessa.

Il vostro respiro
Guardate il vostro respiro.
Questo è il metodo che preferisco di praticare la consapevolezza, perché il nostro respiro è sempre con noi. E il cambio repentino verso la quiete che lavora con il sistema nervoso parasimpatetico avviene non appena cominciamo a prestare attenzione.

L’esercizio quotidiano

7- Colazione
Assaporate davvero il cibo. Di che colore è? Che consistenza ha? Come lo sentite in bocca? Fare colazione può diventare una piacevole mini vacanza dall’avere una mente di scimmia.

8- Andare al lavoro a piedi (o con i mezzi)
L’occasione perfetta per una camminata meditativa. Possiamo notare le immagini, i suoni, le sensazioni sulla pelle nuda delle nostre mani, o quelle dei nostri piedi che prima si appoggiano e poi si sollevano da terra.

9- In treno o in autobus
Ci sono molti modi di trasformare questi viaggi in momenti di pace. Alcune idee: potete concentrarvi su uno dei vostri sensi, chiudere gli occhi e notare semplicemente il vostro respiro; oppure ripetere silenziosamente un mantra.

10- Prendetevela comoda, al bagno

Ogni giorno, non importa quale sia il vostro lavoro, abete l’opportunità di trovare un pò di pace….al gabinetto. E’ il momento perfetto per osservare il vostro respiro o i vostri pensieri: prima prendendone atto e poi lasciandoli andare.

11. Thich Nhat Hanh meditazione del cellulare Thich Nhat Hanh
Anziché precipitarsi a rispondere al cellulare non appena lo sentiamo squillare, possiamo approfittare della chiamata per un momento di tranquilla contemplazione.
Primo squillo: tiriamo fuori il cellulare.
Secondo squillo: guardiamo chi è che ci chiama
Terzo squillo: diventiamo consapevoli del nostro respiro
Quarto squillo: rispondiamo

This entry was posted by Yoli on domenica, aprile 24th, 2011 at 14:11 and is filed under Mindfulness . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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